lunedì 16 aprile 2012

Fumetti portoghesi (parte 1) | Zè e il Corvo: due eroi senza superpoteri

Giustizieri in costume, pistoleri, super-uomini provenienti da altri pianeti, mostri demoniaci, mutanti ed esploratori dello spazio: gli eroi del fumetto come è noto abbracciano i più vari territori dell'immaginario, dalla fantascienza al poliziesco, dal western all'horror, ma anche i più vari terrirori GEOGRAFICI. Se vogliamo infatti, è possibile associare a molti Paesi uno o più personaggi, universalmente noti e pertanto assumibili a portabandiera della cultura e dello "spirito" (per lo meno dello spirito d'avventura) di quei determinati Paesi: in Giappone hanno il fantasy Dragonball e il post-atomico Ken il Guerriero, in Francia il goliardico Asterix; in Belgio hanno il temerario Tintin, negli USA Superman, Spider-man e tipo altri millemila super-eroi, in Italia abbiamo il nobile Tex e il sexy-ladro Diabolik. E in Portogallo? In Portogallo hanno Zè Povinho.


Lui.


Zè Povinho, che alle arti marziali, ai razzi fotonici e alle bat-mobili contrappone la più antica e letale delle armi: la lingua. Creato dall'illustratore e giornalista Rafael Bordalo Pinheiro, l'ironico personaggio è apparso per la prima volta nel 1875 sulle pagine del periodico A Lanterna Mágica, diventando in breve tempo una vera e propria icona popolare: preguiçoso, sarcastico, insolente, critico nei confronti della classe politica del Paese ma assolutamente avulso dall'attivismo politico, Zè passa i giorni a criticare i problemi sociali e politici del Paese ma  resta un... Beh, un ignorante riguardo le questioni all'origine degli stessi. Orgoglioso peraltro. Lui però, 1°: intanto si lamenta, perchè è perennemente squattrinato e perseguitato dalle imposte; e 2°: manda allegramente tutti a fare in coolo.
Questo il gesto più famoso di Zè, ritratto nella famosa statuina in ceramica della Fábrica de Faianças das Caldas da Rainha.
Mavafàntoocoolo. Perchè è bello chiaro, perchè è gratis e perchè si, è la cosa che gli riesce meglio. Pois não é necessário muito esforço.
Nonostante non sia pubblicato da vari decenni, il personaggio è rimasto nell'immaginario collettivo dei portoghesi e recentemente è tornato in auge - insieme al suo emblematico gesto - dopo che l'agenzia americana di ricerca finanziera Moody's ha abbassato il rating del Portogallo da Baa1 a Ba2, scalino che corrisponde alla denominazione di “lixo”, che tradotto letteralmente dal portoghese significa spazzatura. (...). Si, beh, sia quel che sia, questa la risposta dei portoghesi alla valutazione di Moody's
Tiè!
Ma andiamoci a vedere un paio di vignette di Zè, quelle poche che sono riuscito a reperire in rete e che possiamo commentare senza necessariamente dover studiare la storia repubblicana portoghese, dato che la stragrande maggioranza di esse sono impossibili da capire se non si ha una precisa visione storica del Paese e soprattutto del periodo in cui uscirono.


"La passione popolare"
Il povero Zè, minacciato dalla lancia di un soldato, e legato a una colonna sulla quale è scolpito la parola impostos si "traveste" da martire mentre i ricchi signori ai suoi piedi contano i soldi (o giocano a carte, che è un pò la stessa cosa). 


"Vinho e petiscos para manter a constituçao", "Compram-se votos para manter a constituçao", i due striscioni affissi alle spalle di Zè mentre una vecchietta - che senz'altro rappresenta qualcosa (notasi la scritta - per me illegibile - sulla sua gonna) sta per sfilargli i soldi dal bolso della giacchetta e lui, ignaro e (magari) ubriaco, suona una sorta di piffero.

"As eleções de Lisboa"

 Zè dà un calcio a un pentolone pieno di patate lesse, a rappresentare probabilmente i discorsi dei politici candidati alle elezioni nella capitale portoghese.


"Siamo  stati venduti"
 Zè impreca davanti ai tecnici della Troika.

"O dia de reis"
Zè dorme palesemente ubriaco mentre sulle sue spalle (e sulla sua ignoranza) stazionano placidamente tutti i re e i santi del Portogallo...

Ora, è evidente che per la sua fama e per il fatto di essere ancora un personaggio tragicamente attuale, Zè Povinho è l'unico vero eroe di carta tipicamente portoghese. Tuttora infatti la banda desenhada portuguesa é fatta più da autori, che da personaggi o da serie, a differenza di come avviene con i comics statunitensi o con i nostri albi Bonelli. C'è da dire poi che l'isolamento imposto dal regime fascista al Paese fino al 1974 non ha certo contribuito all'evoluzione e alla continuità di questo tipo di espressione artistica, o all'emergere di personaggi particolarmente memorabili, e altrettanto "incisivi", come Zè. La lontananza dal mercato internazionale ha comunque favorito, a partire dagli anni '70 in poi, l'emergere di nuovi, originali talenti che oggi pare stiano riportando la BD portoghese nelle riviste specializzate di tutto il mondo proprio grazie alla peculiarità del loro stile narrativo che, libero da vícios da formatação imposti dall'esterno, ha dato vita a una sorta di scuola lusitana con caratteristiche proprie. Il discorso è molto vasto e merita un post a sè stante, che siiiiiicuramente arriverà nei prossimi mesi.


E comunque, come esempio di fumetto portoghese "contaminato" (più nella forma che nella sostanza in verità) potrei citare - e cito - O Corvo di Luís Louro...




... Personaggio che prende il nome dall'uccello associato al blasone della città di Lisboa e che, sostanzialmente, è un giustiziere mascherato alla Batman, se non fosse che Vicente - questo il suo nome da "borghese" - non è un miliardario filantropo bensì un umile postino e che come sfondo alle sue avventure non ci sia l'oscura Gotham Citybensì la ridente Lisboa, che se non ne detiene lo stesso numero di omicidi (e grattacieli) ne condivide sicuramente l'atmosfera decadente e misteriosa. Riguardo ai bat-gadget poi, beh scordateveli: il Corvo, super-eroe a modo suo ambientalista, percorre nottetempo i tetti della città sempre a bordo di una bicicletta.


Dai tetti di Alfama scrutando la città vecchia....
Pronto, per questa prima parte è tutto. Nelle prossime due parti, che spero di terminare entro la fine del calendario Maya, faremo un excursus sulla storia della BD portuguesa (a partire da  Quim & Manecas) ma soprattutto daremo un'occhiata ravvicinata proprio alla nostra Lisboa, così come è stata ritratta nei fumetti portoghesi. Ho delle bellissime immagini da mostrarvi.


Sono o non sono il vostro superer... Er, blogger preferito? :)


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QUI la seconda parte.

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