mercoledì 9 marzo 2011

Nazarè

Il tiepido sole di oggi mi ha riportato alla mente l'estate (questa sconosciuta) e in particolare, non so perchè, quel spelacchiatissimo fine-settimana che passai l'anno scorso a Nazarèridentelocalitàbalneare situata nel distretto di Leiria, nota sostanzialmente per tre cose:



1: Per la spiaggia dominata dallo splendido promontorio

Eeeeeh ggià!

2: per le sardine


Che vengono essiccate sulla spiaggia e poi si fa a gara a chi ne espone di più (In alto le vincitrici del 2010)

3: Per i costumi tradizionali tuttora indossati dai suoi abitanti, soprattutto da quelle simpatiche vecchiette che tentano continuamene di affibbiarti un appartamento, una stanza, un loculo, un buco per dormire.


"C'è crisi"

"Non dirlo a me"

Il nome della città - traduzione portoghese di Nazareth - deriva da una leggenda medievale (e abbastanza paesana), che racconta di come Maria, madre di Gesù, nel 1182 salvò la vita a Don Fuas Roupinho, un nobile, stupido templare che per inseguire un cervo stava per sdirubarsi, con tutto il cavallo, dal promontorio di cui sopra. La Madonna apparve all'improvviso e il cavallo si fermò miracolosamente proprio sul ciglio del burrone, un attimo prima di cadere nel vuoto.

Il cervo invece decise di farsi un bagno.

Leggende a parte, Nazarè è - per l'appunto - il posto perfetto per uno spelacchiatissimo fine-settimana estivo. Un'antico quanto quieto paesino di mare, caratterizzato dal rilassato ritmo di vita portoghese, dove tra una falesia e un oceano, non è raro incontrare:

sacchi di lumache accatastati come sacchi di patate;


Turista palermitano che passa: "Taaalèèèè ì babbaluci cci sù!". E ne compra mezzo chilo.

stakanovisti che si portano in spiaggia tavolino sedia e ombrellone e si mettono a lavorare;


"E' per arrotondare la pensione".
suore vestite da suore anche a 36 gradi all'ombra...



.... E belle ragazze per-niente-suore in short e bikini.


"Vedi surfisti in giro?"

Cartelloni comunisti inneggianti all'odio e al disordine sociale;

"No alle privaizzazioni! Pubblico è di tutti, privato è di alcuni". Turista palermitano che passa: "Minchia comu a Mondello, propria!

Bande organizzate di bimbi che studiano tornei di calcio...




.... E poi mettono il padrone del pallone in porta.


"Basta con voi non gioco più!"

Stencil megalomani sul muro....

Eeeeeesagerato!!!!

.... E piccole perle di saggezza scavate sulla pietra.

"Oratori di grande scala / dove passano danno segnali / io vicino a chi molto parla / zitto apprendo di più"


Saudadinha, Nazarè! Tornerò!

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